Regione Marche Agricoltura
Regione Marche
image16.jpg
MIGLIORAMENTO DELLA COMPETITIVITà DEL SETTORE AGRICOLO E FORESTALE MIGLIORAMENTO DELL'AMBIENTE E DELLO SPAZIO RURALE QUALITà DELLA VITA NELLE ZONE RURALI E DIVERSIFICAZIONE DELL'ECONOMIA RURALE ATTUAZIONE DELL'APPROCCIO LEADER
Voi siete qui: Home FAQ

FAQ

Stampa  E-mail 

Cos’è il Programma di Sviluppo Rurale?

È il documento programmatico che ogni singola Regione Italiana ha prodotto per utilizzare al meglio le risorse finanziarie che la Comunità Europea destina all’ammodernamento delle zone rurali, per renderle maggiormente vive e competitive e per migliorare la sostenibilità ambientale.

Come si articola? Quali sono gli obiettivi?

Si articola in quattro “Assi” principali: Competitività; Ambiente; Qualità della vita e diversificazione e infine l’approccio Leader, che favorisce la programmazione locale degli interventi. Gli obiettivi devono rispondere alle specifiche esigenze di ogni territorio. In particolare le Marche, una regione molto differenziata al suo interno, deve usare queste risorse per far sviluppare al meglio non solo l’agricoltura, ma anche gli altri settori economici che concorrono a migliorare la qualità della vita nelle aree rurali.

Che benefici può portare agli abitanti delle zone rurali?

Il Programma di Sviluppo Rurale dura sette anni. In sette anni di investimenti la Regione Marche si impegna ad usare i finanziamenti europei per sostenere lo sviluppo economico delle aree meno urbanizzate, per la tutela e la salvaguardia del territorio e del paesaggio rurale marchigiano, per ridurre il divario in termini di servizi e di opportunità di occupazione delle aree interne.

Che benefici può portare ai cittadini urbani?

Sicuramente un contatto più “diretto” con il mondo rurale marchigiano, grazie anche agli interventi previsti per diffondere la banda larga in zone finora inaccessibili. In più, molti vantaggi per la vita quotidiana: più garanzie di qualità alimentare sul prodotto locale, costi più bassi per gli alimenti prodotti nelle nuove filiere regionali, un ambiente e un paesaggio più sani e curati.

Qual è lo stato di avanzamento del PSR?

Il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Marche è quello con il più avanzato stato di attuazione, a livello nazionale.
Sono già stati individuati molti beneficiari di interventi destinati all’ammodernamento delle aziende agricole, allo sviluppo dell’agricoltura biologica e di nuove filiere alimentari. Sono state attivate numerose iniziative anche per la tutela ambientale del territorio e delle aree montane.
È stato inoltre raggiunto il più alto livello di spesa tra le regioni italiane con un’elevata percentuale di aggiudicazione dei fondi comunitari. Ciò dovrebbe garantire la conclusione di tutti gli interventi previsti entro il 2013, al fine di ottenere un territorio rurale più moderno, competitivo e sano, come richiesto dall’Unione Europea.

Chi sono i beneficiari del Programma di Sviluppo Rurale?

I beneficiari del Programma di Sviluppo Rurale comprendono tutte le categorie (economiche e/o sociali) attive nelle aree rurali marchigiane o coinvolte in iniziative di sviluppo, come:
• LE IMPRESE PRIVATE:
• aziende agricole e forestali
• industrie alimentari
• piccole e medie imprese nei settori del turismo e dell’artigianato tipico
• altri soggetti individuati come beneficiari dalle singole misure.
• GLI ENTI:
• Comunità montane
• Comuni
• Province
• Enti parco
• Enti gestori SIC (Siti di Interesse Comunitario) e ZPS (Zone a Protezione Speciale)
• altri enti individuati come beneficiari dalle singole misure.

Dove si possono trovare maggiori informazioni sul PSR Marche?

L’Assessorato all’Agricoltura pubblica le informazioni inerenti il Programma di Sviluppo Rurale, i bandi chiusi e quelli ancora attivi e lo stato di avanzamento sul sito www.agri.marche.it. Inoltre è on line un blog (www.quiblogpsrmarche.it) di discussione aperto a tutti i cittadini, per aprire un confronto permanente con l’ausilio di esperti e per rispondere alle domande che perverranno. Informazioni puntuali ed eventuali consulenze sono inoltre a disposizione di tutti i cittadini presso le sedi delle associazioni di categoria del settore.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 11 Gennaio 2010 18:10 )